Gabriele Paolini in sciopero della sete per il rilascio Sara Tommasi

Gabriele Paolini  sciopero della sete per il rilascio Sara TommasiE tanto per cambiare vi parliamo nuovamente di Sara Tommasi che come saprete sicuramente anche questa settimana è ricoverata a Roma in ospedale e il suo amico (?) Gabriele Paolini sta in pena essendo riuscito a contattarla solamente tramite telefono dove Sara Tommasi gli aveva detto

“Gabriele non mi lasciare”

In un tentativo abbastanza eclatante Gabriele Paolini ha poi cercato di fare irruzione in ospedale per parlargli ma l’ingresso è proibito in quanto Sara Tommasi non puo’ ricevere visite, ma Gabriele Paolini non ci sta e sta protestando affinchè la showgirls lasci l’ospedale. E giura sempre lo stesso Gabriele Paolini di essere pronto a portare la sua protesta fino alle estreme conseguente qualora la sua richiesta di non parlare con Sara Tommasi non venisse accolta.

La rivista Visto a rischio chiusura entra in sciopero.

Sinceramente che le cose in Italia stessero andando a scatafascio un po’ lo avevamo capito, anche perchè l’economia italiana va talmente

 

Cari lettori la settimana scorsa non avete trovato in edicola Visto . Questo èa vvenuto perche’ il comitato di redazione ha indetto quattro giorni di scipoero da martedi 12 vfebbraio a venerdi 15, contro l’annunciata decisione di svendere dieci testate della Divisione Periodici di RCS Mediaa Group per un totale di 110 giornalisti coinviolti, sui 253 dell’attuale organico. Tra queste testate a rischio di chiusura o vendità c’e’ anche Visto. Il settimanale che avete adesso tra le mani. La decisione è stata assunta dall’azienda unilatyeramente senza quel confronto a piu’ riprese chiesto dai giornalisti. Ancora una volta il management di Rcs Media Group sceglie scorciatoie dai tratti poco chiari eper affrontare la risi di mercato e sopratutto per coprire errori e defici progettuali. E lo fa con un piano industriale che sembra rispondere piu’ a esigenze finanziarie, causate da investimenti fallimentari del passato che una reale prospettiva di rilancio e sviluppo delle attività editorialii. Un piano che , oltre alla soprressione delle dieci testate periodiche, prevede un taglio straoridnariamente violento di 800 persone tra Italia e Spagna. Il CDr della Divisione Periodi pretende l’avvio di un immediato tavolo di confronto su tutte le testate per conoscere e valutare se e quali progetti di investimento realmente l’azienda intende mettere in campo per confrontarsi su ogni possibile soluzione, che faccia leva sul patrimonio di professionalità dei giornalisti in modo da conduttre le riviste della casa editrice verso una prospettiva di rilanciao
IL CDR della Divisione Periodici RCS