Rita dalla Chiesa parla da amica della coppia Albano e Loredana

Quando si parla del suo grande amico Albano Carrisi, Rita dalla Chiesa tira fuori le unghie. «Sono stanca delle polemiche che lo riguardano e dei pettegolezzi sul suo legame con Romina Power. Lui è un grande uomo e va rispettato», dice a Nuovo la conduttrice, passionale e sanguigna proprio come il cantante di Cellino San Marco.

«Per me la verità viene prima di tutto»

L’ex regina di Forum ha le idee molto chiare.

«Al Bano sta con Loredana, è questa la verità. E loro due si amano moltissimo», dichiara. Rita è impegnata proprio con la Lecciso nel programma Le donne lo sanno, in onda venerdì alle 19.05 su Radionorba e Radio-norba Tv, e non ha mai nascosto l’amicizia che la lega alla giovane compagna di Carrisi.

Sei sempre stata molto netta sulle tue posizioni su Al Bano, che il 20 maggio ha festeggiato i suoi 74 anni, Romina Power e Loredana…

«Sì, perché sono un po’ stufa delle chiacchiere, dei pettegolezzi, delle falsità che vengono dette in giro. Al Bano ha bisogno di tranquillità e di rispetto. E io amo la verità».

Che cosa dovrebbe fare Al Bano per evitare i gossip sulla sua situazione familiare?

«Lui non ha bisogno di dire o di fare altro dopo essersi schierato per Loredana in diretta nel programma Standing ovation, dove era ospite di Antonella Clerici insieme a Romina. Il pubblico chiedeva a lui e alla Power un bacio, perché tutti sognano di vedere l’ex coppia ancora insieme come una volta. Ma Carrisi si è rifiutato: ha detto che a casa, davanti alla tivù, c’erano Loredana e i loro figli e che non sarebbe stato bello se avessero assistito a un momento di spettacolo del genere».

Questa è la prova che Loredana è l’unica donna della sua vita?

«Senza dubbio. Non poteva fare o dire di più per svelare ciò che sente e porre fine a tutti gli inciuci. Al Bano sta con Loredana, che ha anche invitato Romina a pranzo e si è sempre comportata bene persino nei momenti più difficili. Lei ha fatto mille passi per a-more della pace e della tranquillità familiare».

Eppure ogni volta che spunta Romina e che lei e Al Bano cantano insieme si parla di un loro riavvicinamento… Forse lui dovrebbe dichiarare pubblicamente che sta con Loredana?

«Non serve. Le chiacchiere intorno a loro sono inutili. Al Bano ha fatto e detto già tanto, contravvenendo alla sua natura ombrosa e un po’ chiusa.
Quello che ha fatto in Tv dalla Clerici è la prova di ciò che davvero lo lega a Loredana».

Secondo te, lui sta soffrendo per questa situazione?

«Sicuramente! Al Bano chiede discrezione e rispetto, soprattutto per la donna che gli sta accanto e per tutta la famiglia. Io spero che possa trovare un po’ di pace: è il mio migliore amico, gli voglio un gran bene, la sua salute mi fa preoccupare e desidero che viva sereno. E lui sa che con Loredana sta’bene. Non voglio aggiungere altro. E non deve farlo neanche lui».

Che cosa ti lega a una donna come la Lecciso?

«E un’amica ed è una ragazza di grande profondità, che raramente viene percepita in modo giusto: quando va in tivù, lei ha sempre uno strano rapporto con la telecamera, la vive come se fosse uno specchio. Lei è già bella e le diciamo tutti di guardarsi di meno, però è fatta così. Ha molta sensibilità, bei sentimenti, pensieri speciali e veri».

«Lori ha affrontato situazioni difficili»

Perché la gente si ferma spesso e volentieri all’apparenza quando si parla di Loredana Lecciso?

«Non lo so, ma in radio vogliamo che Loredana venga fuori per come è veramente: una donna, una mamma e una compagna. Perché non dimentichiamo che ha tenuto botta a tante cose veramente dure e antipatiche che le sono capitate in questi ultimi anni».

A proposito, come sta andando la vostra trasmissione radiofonica?

Rita dalla Chiesa con Albano Carrisi e Loredana Lecciso a Cellino San Marco

«Ci divertiamo parlando di tutto e ridiamo tanto. E pensare che questo progetto è partito come un esperimento, mettendo insieme signore molto diverse tra loro per carattere e per storia».

Siete l’esempio che l’amicizia tra donne esiste…

«Loredana è davvero straordinaria. Anche lei è fragile come me e come tutte le donne che fanno i conti con il loro vivere quotidiano in un’altalena continua di dubbi e solitudini, di ansie e paure».

Sappiamo che, malgrado i tanti impegni, ti capita spesso di riflettere sul tuo passato: hai qualche rimorso?

«No, perché ho sempre fatto ciò che volevo. Ma qualche rimpianto ce l’ho. Uno per esempio è per Forum, il programma che ho condotto per diciannove edizioni sulle reti Mediaset: una famiglia che ho amato tanto e che però ho dovuto lasciare nel 2013 per volere di altri…».

 

Articolo su Rita dalla Chiesa che parla di Albano Carrisi e  Loredana Lecciso da Nuovo

Rita dalla Chiesa gli amori passati e futuri

Da quando ha lasciato la conduzione di Forum, Rita Dalla Chiesa sta sperimentando quanto sia difficile stare lontana dalla Tv. «Ho fatto delle scelte sbagliate e ora ne sto pagando le conseguenze», dice la presentatrice, che ha scritto un libro di favole con Fiordaliso, II cacciatore di stelle, dedicato a suo nipote Lorenzo.

((Ormai non guardo più Forum

Guardi ancora Forum?

«Nutro un grande affetto per quel programma, che è stato cucito sulla mia pelle, ma non lo guardo più. Nella vita si sbaglia, è stata una decisione indotta, ma tornando indietro farei scelte diverse».

Cosa ti piacerebbe fare, lavorativamente parlando?

«Mi piacerebbe avere un programma tutto mio, un talk show che mi permetta di affrontare i temi importanti. Ho ancora tante cose da dire, la gente mi vuole. Ho trent’a’nni di grandi ascolti, di trasmissioni più che dignitose e un pubblico che non mi ha mai abbandonata. Non credo al detto: “Largo ai giovani”. Io dico invece: “Spazio anche alle persone della mia età”, perché spesso i giovani non possono offrire garanzie in termini di sicurezza e serietà professionale».

Rita dalla Chiesa torneresti a Forum?

Rita dalla Chiesa

«Sì, domani. Ma adesso c’è Barbara Palombelli».

Di recente ti abbiamo vista nei panni di presidente di giuria a Torto o ragione?, lo show di Raiuno che è nato come risposta a Forum.

«Per ragioni affettive non avrei mai fatto un programma fotocopia di Forum, ma Torto o ragione? è un format diverso, trattandosi di un confronto all’americana. E poi lo conduce la mia amica Monica (Leofreddi, ndr) con cui ci divertiamo moltissimo!».

Progetti in cantiere?

«Con Monica Setta condurrò dal 19 marzo Le donne lo sanno su Teleradionorba. Racconteremo storie di madri e mogli coraggio, donne illustri che si sono fatte notare in ogni campo, ma anche donne meno note».

Hai avuto un’ottima carriera. Hai fatto delle rinunce per realizzare i tuoi sogni?

«Per il lavoro ho rinunciato persino a un amore!».

È per questo che in passato hai affermato di essere stata sfortunata in amore?

«A volte le dichiarazioni vengono gonfiate. Non credo di essere stata sfortunata: ho avuto una vita sentimentale bella e sono sempre stata io a lasciare. Quando mi accorgo che nel rapporto manca qualcosa o se subentra la noia, preferisco andarmene prima che se ne vadano gli altri. Forse è un meccanismo di difesa».

Ci sarà stato un uomo per cui avrai sofferto… «Fabrizio Frizzi. Dopo 16 anni, la nostra separazione è stata dolorosa, lui se n’era andato con un’altra con cui la storia è durata poco. Ci ho messo un po’ a metabolizzare, noi donne siamo così».

Rita dalla Chiesa come sei riuscita a superare la batosta con Fabrizio Frizzi?

«Ho fatto un lavoro su me stessa e ho cercato di comprendere quanto era accaduto».

Che cosa hai capito?

«Ho capito quali sono stati i miei sbagli, altrimenti lui da solo non se ne sarebbe andato. Se le cose sono andate cosi è perché in qualche modo sono responsabile anche io. Non si può mai tornare indietro, ma quando c’è stato un grande amore l’affetto rimane e per questo si deve avere rispetto della sua nuova vita».

In che rapporti sei con Frizzi?

«Siamo molto vicini, c’è un grande affetto e non potrebbe
essere diversamente, perché ci legano tanti ricordi».

Oggi come vivi l’amore?

«Sono passionale negli affetti. Ho tante persone intorno, ma nessuno mi fa battere il cuore al punto da stare insieme».

«Spesso sono stata tradita e fa male»

Rita dalla Chiesa e la storia con Akis Panakis?

«La nostra è una storia finita da tempo. Ci vediamo, ma per il momento mi ritengo libera. Ci sono persone con cui mi vedo o ci concediamo un viaggio a Firenze o a Napoli. Ma non voglio impegni».

Sei stata avvistata con Tomasz Tomaszewski. Nemmeno lui è capace di regalarti delle emozioni?

«Ci conosciamo da tanti anni. È un famoso giornalista sportivo in Polonia. Non c’è una storia, c’è un grande affetto che ci lega».

Come vi siete conosciuti?

«All’epoca conducevo un programma nella fascia mattutina di Canale 5 e lo volli come ospite, perché era uno dei modelli più richiesti del momento. La sera mi invitò a cena e da lì è nata la nostra amicizia. È stato anche una mia spalla a Forum, con Fabrizio Bracconeri».

Che cosa ti lega a lui?

«Tanti ricordi. Quando viveva a Roma ci vedevamo tutti i giorni, all’epoca convivevo con Fabrizio Frizzi per cui non poteva esserci niente, ma Fabrizio ha rischiato molto (ride, ndr). Recentemente Tomasz è stato in Italia per alcuni impegni e appena è atterrato mi ha chiamato per vederci. Non ci vedevamo da una decina d’anni e abbiamo parlato di tante cose. . Ci vogliamo molto bene, ma credo si sia sposato».

Quindi credi nell’amicizia tra uomo e donna?

«Con Tommy non so se sia stata vera amicizia o amicizia sentimentale. Ha curato molte mie insicurezze, è un uomo colto. Ci accomuna il forte senso della giustizia».

Che posto occupa l’amicizia nella tua vita?

«Spesso sono stata tradita e fa male quando ti rendi conto che qualcuno ti si avvicina non perché sei Rita, ma perché sei Rita Dalla Chiesa e puoi fargli dei favori».

Hai amici nello spettacolo?

«Certo: Mara Venier, Paola Perego, Monica Setta, Antonella Clerici, Al Bano, Massimo Ranieri, Fiordaliso».

 

 

Intervista a Rita  dalla Chiesa tratta da Vero.

Fiordaliso perde l’amore ma trova un’amica con il Cacciatore di Stelle

Ha interpretato brani che hanno fatto sognare generazioni, Fiordaliso. Ora, con l’amica Rita Dalla Chiesa, ha scritto un libro di fiabe. Il cacciatore di stelle (Melampo edizioni), per far sognare i più piccoli. L’interprete di successi come Non voglio mica la luna racconta a Vero come passerà le Feste, svelandoci tra l’altro un dettaglio importante sulla sua vita sentimentale…

Che significato ha il Natale Fiordaliso  per te?

Fiordaliso

«Questo giorno dell’anno rappresenta la famiglia, è il richiamo alle mie radici. Proprio per questo motivo ho inciso un brano che s’intitola A casa per Natale».

Durante le Feste Fiordaliso  ti metti ai fornelli?

«Per carità, non sono capace di cucinare!».

Quando ti devi occupare Fiordaliso  della tua nipotina Rebecca Luna come fai?

«i bambini sono fantastici, non apprezzano i piatti troppo elaborati. Rebecca, ad esempio. ama la pasta in bianco. Se si accorge che metto il formaggio nel suo piatto, non mangia nemmeno».

«Mi piacerebbe tornare a teatro»

Chi cucina a casa tua durante le Feste?

«Mia madre. Ha 81 anni, è una donna molto energica, una forza della natura insomma!

A Natale ci delizia con i suoi tortelli preparati a mano, che ci serve con del brodo di gallina».

Quali regali ti piacerebbe ricevere dal 2017 Fiordaliso?

 

«Non faccio più progetti a lunga scadenza, mi piace lasciarmi sorprendere dalla vita cosi come viene. Credo sia l’atteggiamento migliore da tenere nei confronti del futuro. Se proprio devo esprimere dei desideri, spero che il nuovo anno mi regali ancora tanti spettacoli live, perché sono un’occasione unica e speciale per riabbracciare il mio pubblico. Poi, mi piacerebbe tornare anche a fare teatro».

 

Fiordaliso hai scritto un libro di fiabe per bambini con Rita Dalla Chiesa. Come definiresti il vostro legame?

«Siamo come sorelle. Siamo amiche da un paio d’anni, ma siamo diventate Puna indispensabile per l’altra».

In che cosa siete simili?

«In nulla, forse solo nella “pazzia”. La più folle sembro io, invece è lei. Siamo diverse: Rita è riflessiva, io istintiva, lnsomma, ci compensiamo. Non mi prendo mai il diritto di giudicare: l’amico deve sempre supportare, talvolta persino sopportare, però non deve mai giudicare».

Vi scambiate consigli anche in campo sentimentale?

«Si, ma ne do soltanto io a lei, per il semplice motivo che io ho chiuso con l’amore. E un “articolo” che proprio non m’interessa più. Rita non capisce questa mia decisione, ma io sto bene cosi, sono appagata e non ho bisogno dell’amore. Non più».

A tua nipote Fiordaliso che effetto fa vederti in Tv ?

«È un po’ gelosa, mi vuole tutta per sé. Per lei devo farè la nonna e basta».

 

 

Intervista tratta da Vero

Rita dalla Chiesa e Fiordaliso presentano il Cacciatore di Stelle

Rita dalla Chiesa con la sua amica Fiordaliso ha condiviso, in questi ultimi anni, tanti momenti da ricordare. Ultimo in ordine di tempo un libro di fiabe per bambini, scritto a quattro mani: Il cacciatore di stelle (Melampo edizioni). Rita Dalla Chiesa, entusiasta per questa nuova avventura con cui si è cimentata. ci spiega che questa fatica letteraria è dedicata proprio ai loro due tesori: Lorenzo, nipote di Rita, che ha 9 anni, e Rebecca Luna, nipote di Marina, che ne ha 5. Nonna Rita si racconta a tutto tondo al nostro settimanale tra gioie familiari, progetti professionali e favole…d’amore.

 

Com’è nata l’idea di questo libro?

«E stata Fiordaliso a convincermi a misurarmi con questa bella avventura. In molte occasioni, in passato, mi avevano chiesto di scrivere un libro, ma ho sempre detto no. Stavolta, però, era diverso. Sì, perché lì cacciatore di stelle è un progetto che io ho pensato e dedicato a mio nipote Lorenzo e Marina alla sua nipotina Rebecca Luna».

Quand’era più piccolo raccontavi fiabe a Lorenzo?

«Sempre. Ci mettevamo sul dondolo della mia casa al mare e insieme amavamo viaggiare con la fantasia. I racconti e i libri, d’altra parte, gli sono sempre piaciuti. Spesso, il pomeriggio, sin da quando è piccolo, lo trascorriamo in libreria. Lorenzo non sapeva ancora leggere, però si sedera a terra. tirava fuori dagli scaffali i libri che piy,lo incuriosivano e poi sceglieva il suo preferito».

«Mio nipote era molto felice»

 

Rita dalla Chiesa che amica è per te Marina?

«Siamo due donne diversissime e, forse proprio per questo motivo, siamo così complici e unite. Lei è «una gran sportiva e passa ore e ore in palestra, io, invece, una pigra cronica che prende l’auto anche per fare poche centinaia di metri. Di lei mi diverte tutto e ci prendiamo spesso in giro. Quando una è un po’ giù, l’altra è pronta a sostenerla e a migliorarle subito l’umore».

Come ha reagito tuo nipotino quando gli hai detto che avresti scritto un libro di favole?

«Era davvero molto felice. Quando gliene ho letta qualcuna in anteprima, ha contribuito a costruirne il finale. Ho scritto questi racconti esattamente con questa finalità. Mi piaceva l’idea che anche i bambini di oggi, che usano le nuove tecnologie meglio di noi e che passano ore e ore davanti al tablet, potessero conoscere, vivere e apprezzare la magia delle fiabe. E far tesoro degli insegnamenti. Valori che certo un tablet, anche il più sofisticato e avanzato, non può trasmettere».

In quale Italia ti piacerebbe crescesse il tuo Lorenzo?

«Non in quella delle favole, perché questo è un Paese in cui ce ne hanno raccontate fin troppe. Vorrei che crescesse e si formasse in un’Italia in cui ci fosse giustizia e rispetto per tutti gli esseri umani. Mio nipote, fortunatamente, è già un piccolo uomo profondamente sensibile, nel suo vocabolario e nelle sue azioni quotidiane non trova spazio la parola pregiudizio. Giustizia e rispetto sono i mattoni su cui puoi costruire. Con il pregiudizio, invece, si distrugge e basta. Rischiamo di lasciare alle nuove generazioni un Paese piegato da un disastro collettivo. Non lo meritano».

 

Rita dalla Chiesa ti è mai capitato di raccontarti favole?

Rita dalla Chiesa e Fiordaliso

«Tante volte, troppe (rìde). Soprattutto in amore. Sugli uomini me ne sono raccontate parecchie. E sono finite, purtroppo, sempre senza lieto fine. Non mi sono mai arresa, però, né ho smesso di sognare. Attendo ancora il romantico arrivo di un fascinoso pescatore che mi porti con lui su di un’isola deserta. Così da vivere insieme all’insegna di amore, musica e mare».

Le festività di fine anno sono ormai alle porte, come le trascorrerai? Con la tua famiglia Rita dalla Chiesa?

«La nostra Vigilia di Natale è all’insegna della Puglia e dei suoi sapori. Mio genero, infatti, è pugliese e sua mamma è una cuoca provetta. Siamo davvero in tanti e a mezzanotte usciamo tutti in giardino per mettere il bambinello nella mangiatoia del presepe. Lo stesso faccio quando, in nottata, tomo a casa mia. Ho un presepe con delle statue siciliane a cui sono legatissima. È un momento magico e intimo, per me: con la sola compagnia dei miei cani, metto Gesù bambino nel presepe e recito una preghiera. Il giorno di Natale, invece, come da tradizione ormai, io e la mia famiglia andiamo a casa di una coppia di miei amici. Si tratta di due uomini che si amano da quarant’anni. Un esempio di amore puro, forte e duraturo, ecco perché rappresentano davvero un esempio. Loro stanno insieme da quarant’anni… Io non sono mai riuscita a stare con un uomo neppure per vent’anni (ride)».

«È una realtà bella e importante»

Quali doni speri di ricevere dal 2017?

«Sul fronte sentimentale, aspetto l’arrivo di un uomo che somigli al pescatore della favola. Sul fronte professionale, molto probabilmente chiuderò a breve un contratto con Telenorba che mi vedrà impegnata sia in radio che in Tv. E una realtà bella e importante, guidata da una famiglia, i Montrone, che stimo molto. In più, spero sempre che Mediaset, che continuo a considerare la mia casa, si ricordi di me. di una risorsa che lav ora con loro da una vita. Negli ultimi tempi, tra l’altro, sono spesso ospite del Tg4 e di Mattino Cinque. Sono innamorata del mio voro».

Intervista tratta da Vero.