Tutte le donne di Amadeus a Sanremo

Sin dal 2 agosto, quando ha ricevuto l’investitura ufficiale dalla Rai come direttore artistico e conduttore di Sanremo 2020, l’obiettivo di Amadeus è stato uno solo: realizzare un Festival che avesse nell’imprevedibilità la sua cifra. Probabilmente non aveva previsto nemmeno il mare di polemiche e accuse – un po’ esagerate – di sessismo che lo ha investito dopo uno “scivolone” in conferenza stampa. Presentando il team di donne che lo affiancherà durante le cinque serate del Festival, ha dichiarato di aver scelto Francesca Sofia Novello, fidanzata 26enne di Valentino Rossi e modella di professione, per

«la capacità di stare vicino a un grande uomo stando un passo indietro».


Tanto è bastato per attirare le critiche, che hanno rischiato di oscurare il valore delle storie al femminile che vedremo nel corso delle serate.

Anche una star della Tv albanese

Le donne di Amadeus a Sanremo

Si parte martedì 4 febbraio con Diletta Leotta e Rula Jebreal. La prima, affascinante conduttrice sportiva, è stata una delle prime a essere contattate, come ha confessatolo stesso Amadeus.

«Lascio la mia tradizionale postazione a bordo campo»,

ha commentato, raggiante, il volto di Dazn,

«e scendo in campo agli ordini di mister Amadeus».

La Jebreal. invece, è stato il nome più discusso

Le donne di Amadeus a Sanremo

«imp nelle ultime settimane e ha suscitato molte polemiche. «Volevo una giornalista di fama intemazionale che parlasse di donne all’Ariston. lo mi occupo di spettacolo e non di politica, sono convinto che su argomenti come il rispetto per le donne e i loro diritti non possano esistere divisioni di alcun tipo»,

ha continua a commentato il padrone di casa del Festival. Due giornaliste, anche loro una bionda e una mora, ma targate entrambe Tgl per la seconda serata: Laura Chimenti e Emma D’Aquino. Ai due mezzobusto del telegiornale potrebbe aggiungersi (Amadeus da bravo mister sta ancora lavorando sulle formazioni definitive per ciascuna partita) anche Sabrina Salerno.

È quasi fatta per Al Bano e Romina

Le donne di Amadeus a Sanremo

Serata che vedrà, sicuramente, la presenza di Monica Bellucci nelle vesti di ospite d’onore. La terza serata, quella dedicata alle cover dei brani che hanno segnato la storia del Festival, avrà, invece, due co-conduttrici straniere: Georgina Rodriguez, compagna dell’asso della Juventus Cristiano Ronal-do, e Alketa Vejsiu, star della televisione albanese, che in patria ha condotto format prestigiosi e di successo come Ballando con le stelle, XFactor’, Chi ha incastrato Peter Pan? e che ha anche un passato da cantante. Le immancabili polemiche sanremesi non hanno tolto il sorriso ad Amadeus, che nel suo Festival ha coinvolto anche gli amici di lunga data Fiorello e Jovanotti. Venerdì 7 febbraio, invece, sarà la volta di una veterana del piccolo schermo. Stiamo parlando di Antonella Clerici, che terrà a battesimo la nuova leva Francesca Sofia Novello.

Per la finalissima, invece, Amadeus schiererà il tridente formato da Diletta Leotta, da Sabrina Salerno, che all’Ariston presentò il tormentone Siamo donne con Jo Squillo nel 1991, e dalla Novello.

L’apertura della serata sarà nelle mani di Mara Venier che, proprio come la Clerici, è una storica amica di Amadeus e volto femminile tra i più amati di mamma Rai.

Sul fronte ospiti, sembra che il conduttore ravennate stia lavorando alacremente per un nome internazionale di grosso peso che viene ancora tenuto segreto, anche e soprattutto dopo il pasticcio relativo alla fuga di notizie della lista dei Big in gara. Sul yersante italiano sono vicine alla fumata bianca le trattative per Ultimo, Zucchero e Al Bano e Romina che, dopo venticinque anni, tornerebbero a presentare un brano inedito a Sanremo scritto da Cristiano Malgioglio.

Articolo Tratto da Vero

Monica Bellucci come si è preparata alla sceno dello stupro.

E una delle attrici italiane più amate al mondo, simbolo di sensualità e fascino senza tempo. Quando Monica Bellucci arriva in un posto, catalizza tutti gli sguardi. £ così è stato anche all’ultima Mostra del Cinema di Venezia dove, insieme all’ex marito Vincent Cassel, ha presentato la versione integrale del film scandalo del 2002 Irréversible, in cui hanno recitato insieme e in cui lei interpreta una donna vittima di violenza sessuale.

Quali novità ci sono nel nuovo Irréversible?

«La nuova versione è molto forte perché mette maggiormente l’accento sul contrasto tra violenza e poesia, tra bellezza e mostruosità dell’essere umano».

Che cosa ti convinse, allora, ad accettare quel ruolo?

«Ho accettato d’istinto di interpretare Alex e non me ne sono mai pentita, perché è un’opera diretta da un grande maestro (Gaspar Noè, ndr) e che ancora oggi fa discutere».

«Sapevo esattamente come non farmi male»

Come ti sei preparata Monica Bellucci alla scena dello stupro?

Monica Bellucci attrice

«Mi ricordo che prima di girare non avevo voluto vedere nessuno per tutto il giorno. Sentivo il bisogno di isolarmi per trovare la giusta concentrazione. Inoltre avevo anche cercato di capire come dare ■ il massimo senza farmi male. Quindi sapevo esattamente cosa fare».

Se ti rivedi in questo film, cosa pensi?

«D mio sguardo si sofferma sul mio lavoro di attrice e penso a tutte le prove che abbiamo fatto per raggiungere quel preciso obiettivo. E poi guardo questo film nella sua totalità, non pensando solo alle scene più brutali».

Per interpretare un ruolo così ci vuole forza. Tu dove l’hai attinta?

«Penso che esista una parte razionale e un’altra, emozionale, che non è proprio definibile. Isabelle Huppert ha detto che dentro ogni attrice ci sono tante fate che dormono e ogni volta che si accetta un ruolo, una fata si risveglia e prende vita. Ecco, il cinema sveglia le mie fate e mi fa sentire viva».

Lo rifaresti Monica Bellucci?

«Sinceramente non so se Io rifarei. Oggi penserei a come potrebbero reagire le mie figlie (Deva, 15 anni, e Léonie, 9, avute con l’ex Vincent Cassel, ndr) che ormai vanno a scuola, frequentano gli amici, hanno la loro quotidianità. Probabilmente, prima di accettare, ne parlerei con loro».

Pensi che se il film fosse uscito oggi avrebbe scatenato le stesse reazioni?

«Proprio dopo la proiezione a Venezia ho avuto modo di constatare le reazioni. Alcune donne erano toccate nel profondo e mi hanno chiesto perché avessi fatto un film come questo. Devo dire che mi hanno sorpreso, non sapevo cosa rispondere».

Secondo te servono lavori come Irréversible?

«Ben vengano film come questi, che scatenano reazioni, critiche, polemiche e che portano a riflettere e ad aprire dibattiti su un tema scottante come la violenza sessuale».

Ti piacerebbe tornare a recitare in un film più leggero, una commedia per esempi»?

«Certo! In fondo la commedia è un altro modo, non meno importante, per lanciare importanti messaggi».

C’è un ruolo che sogni di fare ancora?

«Sì, ce ne sono tanti. Sicuramente vorrei interpretare personaggi diversi da quelli fatti fino a oggi. Poi mi piacerebbe tornare a lavorare con registi con cui in passato mi sono trovata bene, ma anche con alcuni emergenti che si stanno facendo largo con prodotti molto interessanti. Diciamo che se non provassi più questo desiderio di “altro”, dovrei smettere di recitare».

«Se non c’è passione, meglio smettere»

Qual è secondo te il segreto della tua lunghissima carriera?

«Quando ho visto Meryl Streep a Venezia ho pensato alla passione, che non ha età, che la porta a mettersi sempre in gioco, un film dopo l’altro, a esplorare sempre territori nuovi. Ecco, credo che questo sia un po’ il segreto del nostro lavoro».

Da anni sei reclamata al Festival di Sanremo: ti piacerebbe salire su quel palco, anche solo per una serata?

«Non lo so, il mio lavoro è un altro, sono un’attrice. Lascio fare la conduttrice a chi lo sa fare veramente».

Da anni vivi in Francia…

«Sì, ma non ho mai smesso di sentirmi italiana. Appena mi è possibile torno qui, dove ci sono le mie radici».

Come vanno le cose nella vita privata?

«Sono molto serena grazie alle mie figlie, di cui mi piace occuparmi con amore».

In futuro come ti immagini?

«Come una donna realizzata e appagata

Articolo Tratto da Vero.

Monica Bellucci e Nicolas Lefebvre. si sono lasciati ecco le motivazioni.

Ia bella, bellissima star del cinema. 54 anni, un lungo amore alle spalle, ormai tramontato, e la nuova avventura senti mentale con il giovane (anzi, di 18 anni più giovane!) e capellone scultore parigino. Trama da film romantico, ma non è durata: Monica Bellucci ha annunciato ufficialmente la fine della relazione con Nicolas Lefebvre.

«Ci siamo fatti del bene»

I motivi della rottura fra Monica Bellucci e Nicolas Lefebvre

La love story tra l’attrice italiana e il bel Nicolas è capitolo chiuso.

«Ci siamo fatti tanto bene a vicenda»,

ha dichiarato lei in una intervista al settimanale F,

Monica Bellucci  e Nicolas Lefebvre si sono lasciati ufficialmente lei spiega le motivazioni di questa rottura non attesa

«e quest’uomo mi ha insegnato tante cose. È una persona che ha una vera sensibilità artistica ma il nostro volo insieme prosegue d’ora in poi su un’altra pista che è quella di un’amicizia per la vita».

Una strada nuova, in amore, l’ha trovata anche l’ex di Monica, l’attore francese Vincent Cassel. Sono stati assieme per molto tempo, marito e moglie dal 1999 al 2013. Da lui la Beliucci ha avuto le due figlie.

Deva e Leome, che oggi hanno 15 e 9 anni. Cassel si è risposato di recente con la sexy modella Tina Kunakey, stupenda ragazza italo-francese che ha ben 30 anni meno di lui. Da questa nuova unione, lo scorso aprile, è nata una bambina che i due hanno chiamato Amazonie.

Articolo tratto da Vero

Monica Bellucci è le plus belles

E una delle attrici italiane più carismatiche e di talento in tutto il mondo, Monica Belucci. Originaria di Città di Castello, in provincia di Perugia, lavora come modella per pagarsi gli studi in Giurisprudenza. L’immediato riscontro in passerella la porta poi ad abbandonare quasi subito l’università.

Donna in carriera e mamma premurosa

Una scelta che, per quanto difficile, si rivela vincente, visto che il passaggio al grande schermo è alle porte: nel 1990 Dino Risi la sceglie per il film Vita coi figli con Giancarlo Giannini. Grazie alla sua bravura, la Bellucci attira l’attenzione del regista americano Francis Ford Coppola che la arruola nello scintillante cast di Dracula di Brain Stoker. Un riscontro immediato, all’insegna della repentina crescita professionale fino alla svolta: nel 2000 per tutti è Malèna, titolo del film e nome del personaggio che porta in scena con carisma in tutto il mondo. Tra un impegno e l’altro e il trasferimento in Francia, trova il tempo di proseguire nel percorso più gratificante, quello privato: nel 2004 mette al mondo Deva, oggi meravigliosa attrice di 15 anni a cui segue la piccola Léonie, che ha poco più di 9 anni. Qualche settimana fa, al Festival del Cinema di Cannes, dove il nostro settimanale l’ha incontrata, era accompagnata dal giovane partner, il 37enne Nicolas Lefebvre, e ha presentato la sua nuova avventura cinematografica, Les plus belles année d’une vie, sequel del film cult Un uomo, ma doma di Claude Lelouch.

incredibile. Nel corso degli anni ho avuto modo di collaborare con diversi registi, ma Claude lavora soprattutto suirimprovvisazione. Lavorando con lui per la prima volta mi sono trovata a improvvisare e mi sono resa conto che questa tecnica riesce a far emergere l’essenza e il talento di un’attrice».

«L’amore resiste al tempo che passa»

Raccontaci del tuo personaggio in Les plus belles année d’une vie.

«In questo film interpreto la figlia di Jean-Louis Trin-tignant. Un ruolo intenso, poiché questa figlia assiste l’anziano genitore in un ospizio, cercando di ricordargli l’importanza e la bellezza della vita, perché ha perso la memoria o fa finta di non
averla. Quello che più mi ha colpito di questo film è il messaggio profondo che propone al pubblico, un messaggio che regala un importante spunto di riflessione: ci fa comprendere che anche quando il tempo è passato, nulla si distrugge se lo si continua a volere per davvero. Quando dopo più di cinquant’anni i due protagonisti di Un uomo, una donna si ritrovano in questo sequel, si guardano con la stessa sensualità, anche se i loro volti sono segnati dalle rughe. Mi spiace che ci sia un tabù su tutto questo… Allo stesso modo, trovo inconcepibile che nel momento in cui si invecchia, per la società non si esista più dal punto di vista sentimentale. È ipocrita, perché i sentimenti resistono al trascorrere del tempo e non svaniscono con il passare degli anni…».

, e ha presentato la sua nuova avventura cinematografica, Les plus belles année d’une vie, sequel del film cult Un uomo, ma doma di Claude Lelouch.

«Sono migliorata su diversi fronti»

Monica Bellucci come vivi il tempo che passa?

Monica Bellucci attrice italiana di successo da molti anni trapiantata in Francia

«Con naturalezza: non mi fa paura. Così come la vecchiaia. Anzi, credo proprio che il trascorrere degli anni mi abbia dato la possibilità di migliorare su diversi fronti».

Sei nata a Città di Castello, in Umbria. Però hai trascorso gran parte della tua vita in

Francia. Un po’ ti dispiace?

«Da questo punto di vista, non credo di avere nessun rimpianto, anche perché non ho mai smesso di sentirmi italiana. Anzi, mi sento più che mai europea».

«Ho improvvisato per la prima volta»

Sei stata una delle attrici più acclamate all’ultima edizione del Festival di Cannes, dove molte tue colleghe si sono espresse su una tematica che è sempre di grandissima attualità: la parità tra uomo e donna.

«Per quanto riguarda questo fronte, al momento siamo tutte concentrate su un obiettivo importante: quello di essere retribuite allo stesso modo. Si tratta di una questione di rispetto per il nostro lavoro».

Sei una delle protagoniste del film Les plus belles année d’une vie, diretto da Claude Lelouch. Non è la prima volta che lavori con lui: vi eravate già incontrati sul set del sequel di Un uomo, una donna.

«Sono onorata di aver preso parte a questo importantissimo progetto cinematografico. Per me il film Un uomo, una donna è stato fondamentale, perché è stato il mio primo incontro con il cinema francese. Ricordo ancora la bellezza, il fascino e la femminilità deH’attrice protagonista, Anouk Aimée, così eccezionale, anche con quella sua irresistibile timidezza: è stata davvero un’ispirazione. Ho sempre stimato il regista Claude Lelouch e quando ho saputo che si stava lavorando alla realizzazione di un sequel di Un uomo, una doma ho cercato in tutti i modi di poter far parte del progetto. Sarei stata disposta anche a portare semplicemente il caffè a Claude Lelouch, ad Anouk Aimée e Jean-Louis Trinti-gnant (sorride)! Quando mi hanno comunicato che ero entrata nel cast di questo film è stato un sogno, le riprese sono state un’esperienza incredibile. Nel corso degli anni ho avuto modo di collaborare con diversi registi, ma Claude lavora soprattutto suir improvvisazione. Lavorando con lui per la prima volta mi sono trovata a improvvisare e mi sono resa conto che questa tecnica riesce a far emergere l’essenza e il talento di un’attrice».

«L’amore resiste al tempo che passa»

Raccontaci del tuo personaggio in Les plus belles année d’une vie.

«In questo film interpreto la figlia di Jean-Louis Trin-tignant. Un ruolo intenso, poiché questa figlia assiste l’anziano genitore in un ospizio, cercando di ricordargli l’importanza e la bellezza della vita, perché ha perso la memoria o fa finta di non
averla. Quello che più mi ha colpito di questo film è il messaggio profondo che propone al pubblico, un messaggio che regala un importante spunto di riflessione: ci fa comprendere che anche quando il tempo è passato, nulla si distrugge se lo si continua a volere per davvero. Quando dopo più di cinquant’anni i due protagonisti di Un uomo, una donna si ritrovano in questo sequel, si guardano con la stessa sensualità, anche se i loro volti sono segnati dalle rughe. Mi spiace che ci sia un tabù su tutto questo… Allo stesso modo, trovo inconcepibile che nel momento in cui si invecchia, per la società non si esista più dal punto di vista sentimentale. È ipocrita, perché i sentimenti resistono al trascorrere del tempo e non svaniscono con il passare degli anni…».

Monica Bellucci racconta la fine della storia d’amore con Vincent Cassell

Image2Dedichiamo adesso questo articolo alla bellissima  Monica Bellucci , stupenda attrice di origini pugliesi che da anni vive in Francia dove si è sposata da oltre 20 anni con l’attore   Vincent Cassell. Purtroppo dopo tanti anni di idillio le cose sono finite nel peggiore dei modi e la stessa racconta al corriere della sera

Oggi sono sola. Per la prima volta in vita mia non ho un uomo al fianco. E ce la faccio. Lavoro sull’introspezione: guardo dentro me stessa. Ho provato l’ipnosi, ho ritrovato ricordi della mia infanzia che avevo rimosso. Potevo passare la maturità seduta su una sedia di velluto; ho deciso di alzarmi in piedi, di rischiare, e sento che è così che deve essere. Non ho paura

E sulla fine della storia d’amore con Vincent Cassell Monica Bellucci è ancora piu’ esplicita e afferma che

A 25 anni, se non erano ancora sposate, le nostre madri erano zitelle. Io quest’anno ne compio 50, e ho appena divorziato. Qualcuno penserà che sono pazza. Noi italiane siamo speciali. Pericolosissime: senso di maternità unito a femminilità atavica. In un Paese maschilista, siamo riuscite a evolverci; e gli uomini non ce lo perdonano

E conclude affermando

Nel nostro mestiere non esiste la quotidianità. Non ha senso chiedersi: cos’hai fatto, chi hai visto. Del resto, in ogni coppia c’è uno spazio comune e uno per se stessi. Oggi ci lega ancora un grande affetto: io correrei se lui avesse bisogno, e so che lui farebbe lo stesso per me. Ma era un rapporto che non aveva più ragione d’essere. Ci siamo evoluti in modo diverso, eravamo due storie parallele che non si incrociavano più

Per Monica Bellucci e Vincent Cassel è finita ma senza rancori

A quanto pare come vi avevamo anticipato la settimana scorsa Monica Bellucci e il marito Vincent Cassel si sono lasciati. Leggiamo infatti direttamente da Visto che Parigi, per una coppia che si ritrova , eccone un’altra che a sorpresa si falda. Monica Bellucci, 48 anni , ha fatto sapere di avere deciso di separarsi dal marito, l’attore francese Vincent Cassel , 46 , dopo 14 anni di matrimonio. I due infatti erano sposati dal 19999 e si erano conosciuti prima sul set del film l’appartamento. La loro unione è poi stata coronata dall’arrivo delle figlie Deva e Leonie, oggi di 9 e 3 anni. Ora però l’attrice dichiara

“Le nostre rispettive vite ci hanno separatao, ma l’amore ci sarà per sempre. Io e Vincent ci saremo sempre l’uno per l’altra.”

Rosalinda Celentano confessa di avere amato Monica Bellucci

Vi parliamo adesso un pò di Monica Bellucci, la nostra attrice umbra che ormai da anni vive in Francia con l’attore transalpino Vincent Cassell con il quale è sposata , ma a quanto pare ha anche una vita sessuale molto aperta…forse anche un po’ troppo. La rivelazione arriva direttamente dalla figlia maggiore 40enne del celeberrimo cantante Adriano Celentano e ovviamente Claudia Mori, insomma vi stiamo parlando di Rosalinda Celentano che alla rivista Diva e Donna ha dichiarato

“Ci siamo amate in gioventù, ma io mi sono sottratta, ho penato molto per lei. Le ho chiesto di fermarci al bacio. Ma è stato meglio così, quando ci vediamo ancora oggi abbiamo il magone”-

Beh sinceramente su Rosalinda qualche chiacchera si era già sentita , quando dice che in giuoventu’ si sono molto amate a noi sinceramente ci fa pensare solo ed unicamente ad una cosa e a voi?

Monica Bellucci in Topless nel mese di giugno di Elle

Ed ora ecco a voi queste stupende foto della nostra bella Monica Bellucci, nostra perche’ lei faccia di tutto per dimenticarlo è italiana, per la precisione pugliese e come potete vedere nonostante gli anni stiano avanzando, diciamo pure meno di 50 ma piu’ di 40, ina via di mezzo…., ha veramente ancora un grandissimo fisico , non pare che sia cosi’ anche a voi?

Monica Bellucci è nuda su Elle francesce

Monica Bellucci è nuda su Elle francesce

Monica Bellucci è nuda su Elle francesce