Silvio Berlusconi a Cesano Boscone gioca a palla con i malati

Silvio Berlusconi a Cesano Boscone gioca con i malatiE ora vi parliamo dell’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi che attualmente si trova a svolgere lavori socialmente utili a Cesano Boscone per la condanna per frode fiscale. Silvio Berlusconi indossa un camice bianco e sorride e con le mani lancia una piccola palla gialla e blu di quelle di gomma che si usano per i bambini. Davanti al lui ci sono dei malati di Alzheimer che l’ex presidente del consiglio deve assistere in virtù della condanna definitiva ricevuta. L’immagine comunque la si veda è bella forte. Per quelli che gli sono contrari la condanna è molto leggera mentre per i suoi sostenitori si tratta invece di una gogna vera e propria…. Per tutti gli altri, vedere il leader politico che ha tenuto banco per venti anni con indosso una camice e gioca a palla con gli anziani malati, alcuni forse più giovane di lui. Per quattro ore ogni settimana il leader di Forza Italia è al servizio dell’istituto sacra famiglia di Cesano Boscone, ironia della sorte proprio la cittadina di Massimo Tartaglia l’attentatore che nel duemilanove gli scagliò al volto una statuetta con il Duomo di Milano. Quando il 9 maggio era arrivato per la prima volta il suo volto non era assolutamente di sereni. Lo attendevano suoli di fotografi, cordoni di sicurezza, giornalisti assiepati comunque, sostenitori e anche i contestatori, che gli urlavano in coro

“noi italiani abbiamo un sogno nel cuore Berlusconi a San vittore”

e fu fermato dalle forze dell’ordine. Lui, invece, ligio alle disposizioni del direttore della struttura Paolo Pigni e all’ordine impartito dai magistrati, non rispose a nessuno ed entro. Da allora come il primo giorno ci va ogni venerdì e dovrà farlo per dieci mesi e mezzo. Uno, il primo mese è già passato. E si vede fuori non c’è più la ressa, poi i curiosi, pochissimi i cronisti quasi nessun poliziotto. C’è solo una fan che inneggia a Silvio ogni volta che arriva. Ma ciò che accade dentro, prima di queste foto era di fatto affidato ai si mormora. Di certo dopo il primo giorno Berlusconi aveva rilasciato un’intervista alla televisione francese dicendo che aveva parlato con tutti i malati e che erano tutti contenti. Berlusconi scopa parecchio ha studiato la malattia e come si trattano le persone affette dall’Alzheimer. Armato di cucchiaio in bocca i malati di Alzheimer all’ora di pranzo. E come mostrano le nostre foto con i pazienti si dedica al gioco del pallone, utile, a far loro ritrovare il coordinamento associato alla terapia in palestra con musica ad alto volume per invogliare i movimento. Infine il gioco degli incastri stile lirico, seduto ad un tavolo col malato per stimolarne la creatività. Il servizio di affidamento terminerà fra nove mesi e magari questa esperienza così insolita per un imprenditore e uomo politico del suo livello finirà per mancargli tanti.

Scajola ha aiutato Chiara Rizzo perchè invaghito di lei

Foto di Chiara Rizzo con MatacenaE adesso un articolo dedicato al ministro Amedeo Matacena di cinquant’anni ex deputato e attualmente latitante a Dubai i insieme alla moglie Chiara Rizzo di quarantaquattro anni accusata di gravi reati fiscali e detenuta nel carcere di Reggio Calabria. Quando l’amore colpisce duro, può causare danni inimmaginabili. Toglie il sonno e crea problemi al lavoro, fa dimenticare di essere sposati da anni e avere costruito una famiglia. Poi intaccare orgoglio e dignità. Può addirittura portare in carcere. All’amore non importa niente se a è un ruolo istituzionale, se sei una persona importantissima e ha anche fatto il ministro per ben tre volte. L’amore a volte pretendere troppo. Le conseguenze poi, oltre che pensare sul cuore possono ha diritto dura portare in tribunale e sui giornali. Ecco che cosa è successo a Claudio Scajola ex ministro dell’interno e ex ministro per lo sviluppo economico di Silvio Berlusconi, si sarebbe innamorato perdutamente della donna sbagliata ossia Chiara Rizzo. Altro che affari con la ‘ndrangheta, altro il referente di un sistema affaristico criminale. Se Scajola ad aver aiutato Chiara Rizzo ad esportare tanti solchi, nei paradisi fiscali, l’ho fatto per amore. Se ha davvero favorito l’asilo politico il Libano e la latitanza di Amedeo Matacena ex deputato di Forza Italia, marito di Chiara Rizzo, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa. Lo attesta la memoria difensiva dei suoi legali che ha contribuito, dopo trentacinque giorni di carcere, a fargli ottenere gli arresti domiciliari

“l’unico movente della condotta di Scajola è l’invaghimento per Chiara Rizzo, donna estremamente bella, molto affascinante e soprattutto rimasta improvvisamente sola e disperatamente bisognosa di aiuto per qualunque cosa. E così l’affetto nato nel corso degli anni prende corpo e si trasforma via via in una vera e propria passione”

questo è quanto scritto dagli avvocati Giorgio Perroni e Elisabetta Busuito.

Ma chi è veramente Chiara Rizzo? Chiara Rizzo messinese di nascita ma monegasca per scelta di vita è una delle undici donne più belle di Montecarlo, quarantaquattro anni abituato a stendere gli uomini con il suo sguardo e il suo mistero, per lei agli, lussi e campagne erano la quotidianità. E quando suo marito è scappato per sfuggire al carcere, lei si è trovata da sola ad occuparsi degli affari di famiglia. Per questo motivo Scajola, l’amico di famiglia, quasi un padre per lei, avrebbe iniziato a starle vicino

“così da apparire indispensabile ai suoi occhi”

scrivono i due avvocati

“e poter avere l’occasione di ritagliarsi nei momenti di intimità con lei”

E così l’ex ministro nella speranza di vedere cambiata la propria passione, si sarebbe occupato di tutto, forse anche di fornire la scorta, quasi fosse un servizio taxi, e addirittura le avrebbe fatto personalmente da autista. Amore a senso unico o perlomeno non unico amore per lei. Pare infatti che la bionda fata ammaliatrice frequentasse un altro uomo. Scajola la faceva pedinare ma, scoperto che il cuore di lei era rivolto altrove, tentava in qualche modo di prendere le distanze dalla donna. Era molto geloso, ma cercava di fuggire dalle occasioni che lo portavano al lei. Non sopportava per esempio l’amicizia della Rizzo con l’imprenditore Francesco Caltagirone. Secondo Maria Grazia segretaria di Matacena, Scajola definiva Caltagirone come l’orco. Sembra proprio che per questo Scajola abbia iniziato ad allontanarsi dall’intrigante Chiara Rizzo. Sorge spontaneo un dubbio: questo sofferto amore è reale o è solo frutto di una strategia difensiva degli avvocati per cercare di alleggerire la posizione processuale di Scajola, ma soprattutto come si giustificherà con la moglie?

Per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone si muovono i Sick

Massimiliano Lattore  Salvatore GironeE adesso vi parliamo di questo interessante articolo dedicato ai due marò italiani del battaglione San Marco che sono attualmente detenuti in India con l’accusa di avere ucciso due pescatori ossia Salvatore Girone E Massimiliano Latorre e parla Singh Joginder cinquanta anni presidente della comunità sikh s di novella in provincia di Reggio Emilia dove sorge il più antico tempio sikh d’Italia tra i più grandi d’Europa che ogni domenica si riunisce più dimille indiani. Seguace di un culto minoritario nato nel sedicesimo secolo da una costola dell’induismo la comunità in Italia rappresenta ben oltre la metà dei circacentocinquantamila indiani presenti nel nostro paese. Con oltre quaranta luoghi di culto. E l’Italia ospita la seconda più grande comunità sichk d’Europa gli viene chiesto presidente cosa chiedono i sikh in Italia per i due sottufficiali. Idrogeno

“devono essere liberati e processati in un tribunale internazionale, secondo le norme europee o italiani. Non stiamo proclamando la loro innocenza, ma chiediamo per loro un processo giusto lo stiamo facendo da ogni parte d’Italia nelle ultime settimane al Tempio dei si crede di Cremona è partita un’altra raccolta firme mentre i rappresentanti della nostra comunità nel Lazio hanno incontrato l’ambasciatore indiano in Italia al quale hanno consegnato una lettera sul caso dei II Salvatore girone e Massimiliano Latorre.

I rappresentanti della comunità sikh del Lazio dicono di aver paura che il risentimento abbia una ricaduta diretta sugli indiani che vivono in Italia

“ci sono parti d’Italia dove forse ci possono essere tensioni, ma ciò che anima la nostra mobilitazione è un sentimento di solidarietà. È la nostra filosofia di vita se la vicenda fosse accaduta in un altro parte del mondo avremmo comunque fatto sentire la nostra voce. A essere sinceri ci sorprende che non ci sia molta mobilitazione da parte degli italiani nei confronti dei due fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore girone”

a proposito di politica c’è chi sostiene che la vicenda serva per ostacolare l’ascesa di Sonia Gandhi presidente del partito del congresso indiano

” non si può escludere, ma il punto è un altro in India c’è un regime fondamentalista, vogliono far vedere che attraverso questa vicenda hanno avuto potere. Si tratta di un regime tutti gli effetti dittatoriale, dove non c’è posto per le minoranze, la maggior parte della popolazione è indù, noi sikh in India rappresentiamo il 2%. Verso chi non è indur non c’è tolleranza e imparò stanno subendo questo trattamento”

avete in programma iniziative?

“Aprile è il mese in cui ricorre la nascita della nostra religione e per festeggiare l’anniversario organizzeremo una serie di eventi, primo sarà il 6 aprile vicino a Modena e poi a seguire in altre città. In ognuna di queste tappe non mancheremo di parlare di due militar questo fino a quando la questione non sarà risolta”

La ministra sexy Maria Elena Boschi di Matteo Renzi

Maria Elena BoschiE adesso ci occupiamo della deputata e ministro Maria Elena Boschi. Avvocato e laureata con il massimo dei voti specializzata in diritto societario e sola anche se da poco, renziana di ferro, anzi centravanti della squadra dell’ex sindaco di Firenze oggi premier. Da neo deputato del partito democratico collezionato solo apprezzamenti nell’aula di Montecitorio e anche la nomina sul campo di Miss Parlamento. Basti dire che Silvio Berlusconi, quando l’ha incontrata sembra abbia commentato più o meno così

“Lei è troppo bella per essere comunista”

al che lei nel suo stile senza scomporsi ha risposto

“presidente i comunisti non esistono più”

per smaltire la tensione delle giornate romane, Maria Elena boschi torna a rifugiarsi nel suo paese d’origine ossia Laterina in provincia di Arezzo. È tornata anche subito dopo il giuramento davanti al presidente della Repubblica , per festeggiare con i cenci che la mamma le ha preparato e per andare a messa con i suoi familiari. Al suo arrivo in chiesa l’ha accolta un grande applauso. Lei ha sorriso, ha stretto mani a iosa e scambiato battute con amici e conoscenti. La conosciamo bene nella parrocchia dei santi Ippolito e Casiano, lei qui è cresciuta è stato il primo chili che tutto femmina è stata la Madonna del presepe vivente del paese, vestita d’azzurro quasi il colore del vestito che ha attirato l’attenzione il giorno del giuramento. È stata catechista lettrici in chiesa e come racconta il parroco ora alla cattedrale di San sepolcro ha partecipato a Parigi alla giornata mondiale della gioventù, l’iniziativa pensata per organizzare l’incontro tra i ragazzi di tutto il mondo e papa Wojtyla

“voleva scoprire la città, una sera tornò dopo mezzanotte e io la sgrida”

ha raccontato il parroco, Maria Elena Boschi è cresciuta all’ombra del campanile, ma anche a pane e politica. Il padre Pier Luigi boschi, ex dirigente di Coldiretti e consigliere di amministrazione di Banca etruria, a diciotto anni era già consigliere comunale, la mamma Stefania agresti, preside di una scuola del territorio e vicesindaco della cittadina. Maria Elena dopo la laurea ha iniziato con il praticantato da avvocato, entra a far parte della direzione del partito democratico di Firenze, ha lavorato nel consiglio di amministrazione di pubblica, la società che gestisce gli acquedotti del capoluogo e di altre province toscane. Ma la fedelissima di Matteo Renzi non è sempre stata al suo fianco. C’è stato un tempo nel duemila nuovi in cui Maria Elena faceva parte del team di un daleminano di ferro come Michele ventura candidato alle primarie proprio contro Matteo Renzi.

Stralcio di intervista tratto dalla rivista visto

La senatrice Alessandra Mussolini piange per Mauro Floriani marito

Alessandra MussoliniE adesso ci concentriamo in quest’intervista che abbiamo tratto dalla rivista visto e che ci parla della politica  Alessandra Mussolini che sta attraversando un periodo veramente molto difficile in quanto il marito Mauro è coinvolto nello scandalo delle prostitute bambine che sta seriamente minando il loro matrimonio. La famiglia sta facendo quadrato intorno al dramma che ha sconquassato Alessandra Mussolini, senatrice di Forza Italia e suo marito Mauro Floriani alto dirigente dell’agenzia di tre in Italia che come vi abbiamo detto è coinvolto nelle indagini della procura romana per individuare chi faceva parte dello scandalo baby squillo. A quanto abbiamo appreso ci sono sei indagati adesso che la procura stessa ha concluso le indagini preliminari e per questi si andrebbe per tutti gli esseri verso il rinvio a giudizio. Oltre il suddetto Mauro Floriani gli inquirenti starebbero vagliando anche la posizione di circa una quarantina di persone e non è detto che tutti i nomi eccellenti siano già stati fatti. Nonostante la vicinanza dei suoi e l’incondizionata solidarietà di chi la conosce, Alessandra Mussolini dovrà fare i conti da sola con il suo vissuto di donna, di moglie e soprattutto di madre. Altri figli adolescenti a cui dovrà spiegare situazioni che mai avrebbe immaginato potessero appartenere alla sua famiglia. Intanto mentre si dava per scontato che avesse già lasciato suo marito, domenica scorsa sono andati a messa insieme. Fotografati all’uscita della chiesa come una famiglia qualsiasi. Alessandra Mussolini un passo indietro suo marito e la primogenita davanti a lei sereni e sorridenti. Un’immagine familiare che lo racconta il tumulto dei loro cuori ma che vuole essere rassicurante. Forse le decisioni importanti vanno affrontate a sangue freddo: Alessandra con questa riunione domenicale ha voluto fare capire che non tutto è ancora perduto. Forse zia Sofia e mamma Maria, donne soli di e con sentimenti radicati ne avranno suggerito di vigili che corso prenderà questa vicenda prima di chiudere per sempre l’amore di una vita. Intanto pare che la famiglia di Floriani e quella di Alessandra si siano riunite per un incontro improvviso su cosa fare. Nei giorni scorsi però Alessandra Mussolini ha conosciuto momenti di grande dolore. A una giornalista del messaggero ha detto in lacrime, cosa posso fare? La mia vita è distrutta ora devo pensare ai miei figli devo proteggerli”

intanto la macchina della giustizia va ancora avanti contro Mauro Floriani secondo gli inquirenti ci sarebbero prove incontrovertibili. Il marito della Mussolini si era presentato spontaneamente ai carabinieri, spiegando come mai il suo numero di telefono fosse finito nei tabulati delle intercettazioni. Ha ammesso di essere stato con una delle ragazze un paio di volte ma ha dichiarato di non essere a conoscenza della minore età, pensava avesse già diciannove anni. Solo quando questa brutta storia sarà finita, si capirà anche quali saranno le conseguenze in famiglia per ora il ragazzo della primogenita mostra solidarietà

“viviamo in un mondo dove regna la superficialità, la gente invidiosa e non vede l’ora che qualcuno fa un passo falso per sputargli addosso come niente fosse”

stralcio di intervista tratto dalla rivista visto

Venti anni fa Ilaria Alpi e Miran Hrovatin assassinati

Ilaria AlpiVi dedichiamo adesso quest’intervista che riguarda Ilaria Alpi e Miran  Hrovatin ossia i due giornalisti uccisi venti anni fa in Somalia e sulla cui morte non si è ancora fatta giustizia ma si ritiene che sia stata assassinata in quanto sapeva delle verità ritenute scomode, ma chi ha ordinato la sua esecuzione non sarà mai processato. Viene chiesto quindi alla madre Luciana Alpi che ormai ha ottanta anni che cosa ricorda di quello sfortunato 20 marzo 1994

” Ilaria Alpi mi chiamò intorno alle 12:30 era appena tornata a casa e mi disse che era stanca e che sarebbe rimasto ancora qualche giorno in Somalia per raccontare i momenti successivi alla partenza del contingente italiano, prevista proprio in quelle ore, la invitai a non rimanere troppo o in quel luogo. La televisione era spinta il mio marito Giorgio dormiva sul divano quando intorno alle quindici il telefono squillò ancora era Bianca Berlinguer a quei tempi una collega di mia figlia. Mi disse che Ilaria Alpi era morta. Non volevo crederci. Pensavo a un equivoco a un malinteso. Ma la conferma arrivò impietosa dai telegiornali. Da quella televisione che accesi dopo aver svegliato mio marito nostra figlia non c’era più. Da quel momento abbiamo cominciato una lunga battaglia per capire prima e dimostrare poi il perché di quel duplice omicidio. Una battaglia che oggi porta avanti da sola dopo la morte di mio marito.”

Lei aveva conosciuto Miran Hrovatin l’uomo che fu ucciso insieme a sua figlia?

“No non ho mai avuto contatto con Patrizia, la moglie e il figlio. L’ho visto quando era piccolo e qualche anno fa, da grande quando il capo dello Stato ci ha consegnato la medaglia d’oro. Lei voleva l’oblio non voleva essere disturbata non hanno mai partecipato ai processi “

Ilaria Alpi era una giornalista una donna una figlia come la ricorda?

“Era una giovane donna mi arrabbio quando dicono e scrivono ragazza, avrebbe compiuto trentatré anni e due mesi dopo la sua morte. Era allegra, piena di vita colta le piaceva molto viaggiare. Si era laureata in lingua e letteratura araba. E aveva vissuto tre anni e mezzo al Cairo, conosceva quattro lingue. Era entrata in Rai con un concorso e con un risultato che ci rese fieri: prima agli iscritti era ottava agli orali. I figli si amano sempre anche quando sono scapestrati, a maggior ragione quando sono come Ilaria. Era il nostro orgoglio aveva una volontà di ferro, quando decideva cosa andava fino in fondo con una sicurezza enorme, e con una determinazione incredibile perderla è stata la nostra morte poi si va avanti perché si deve.

Stralcio di intervista alla Ilaria Alpi di tratta dalla rivista visto.

La first lady Agnese Renzi insegnante moglio di Matteo viaggia in seconda classe

Agnese Renzi moglie di MatteoE ora un articolo dedicato alla nuova first-lady di Matteo Renzi insegnante di scuola media ossia vi stiamo parlando della signora Agnese Renzi madre di tre figli, Francesco di dodici anni Emanuele di dieci e Ester di 7 del nuovo presidente del consiglio Matteo Renzi e come si vede da queste immagini la nuova first-lady Agnese Renzi ha dei gusti tutt’altro che lussuosi leggiamo infatti dalla rivista diva e donna di questa settimana che la neo first-lady sposa anche lo stile informale del marito e raggiunge il presidente del consiglio a Roma con il treno, dopo un veloce spuntino. Niente privilegi da casta, ma un posto in seconda classe e la fila con gli altri viaggiatori, Agnese Renzi è la prima signora che viaggia in seconda e il marito è presidente del consiglio.

Dice Ferzan Ozpetek : Francesco Arca è nato attore

Ferzan OzpetekE adesso direttamente da visto vi parliamo di questa bellissima intervista che la rivista dedicato a Kasia Smutniak e Ferzan Ozpetek. Ricordiamo che la bella attrice polacca è incinta al suo quinto mese di gravidanza da Domenico Procacci. Racconta il regista

“sono contento di raccontare emozioni e sentimenti so che oggi la gente al cinema vuole ridere, ma io voglio anche fare piangere ed emozionare”

per questa scelta di raccontare una storia d’amore che attraversa la malattia!

“Tutto lo parte da un’esperienza personale. Circa sei anni fa avevo una mia cara amica sofferente e ho fatto una cena si insomma una di quelle cene alla Ozpetek , piene di persone e di affetto. Eravamo in tutto una quarantina, lei è stata bene, si è rilassata, e io le ho fatto una di quelle domande che non si fanno. Ma io sono fatto così, non so tenere Milly, quindi il richiesto

tu e mio marito dormite ancora  assieme?

Mi ha risposto certo anzi ancora ci prova ogni tanto agli uomini non fa schifo niente”

e lei?

“Io mi sono commosso, percepivo proprio l’amore nell’aria. Ho visto lo sguardo di suo marito e ho deciso di raccontare sullo schermo questo tipo di amore, che sta andare al di là della fisicità”

nel film parla anche di ospedale attese, mali incurabili

“E di tempo, amicizia, tutto quello che scorre nella vita. Non è stato facile trovare insieme gli attor una risata nel dolore. È quello che io provo a fare ogni giorno. Anzi, nella vita o sempre avuto timore quando sono stato felice. Avete presente quando tutto va liscio, quand’avete una persona tanto che vi ama, quando le cose sembrano sistemarsi? Ebbene è in quel momento io ho paura. Penso sempre che tutto possa peggiorare

Lei è uno scopritore di talenti che sa traghettare dalla televisione al cinema ha diretto Gabriel Garko, Ambra Angiolini, Luca Argentero e adesso Francesco Arca

“Se guardi Francesco arca negli occhi vidi subito Antonio, il personaggio. Ho fatto il provino ad altri quattro attori, nessuno era come lui. Io credo che per certe arti ci sia una sorta di istinto animale: non voglio dire che si lascia attori ma qualcuno si. Poi Francesco si è applicato molto e ha fatto anche un lavoro sul suo fisico, proprio come Kasia Smutniak che dimagrita a vista d’occhio lui invece ha dovuto ingrassare”

 

Raffaele Sollecito grida al mondo la sua innocenza, e se avesse ragione?

Raffaele SollecitoVi parliamo adesso di questa intervista che riguarda Raffaele Sollecito Amanda Knox e Meredith Kercher ossia dell’orribile delitto che è avvenuto il 1 novembre del duemila e sette nella villetta di Perugia e le cui vicende processuali non si sono ancora concluse leggiamo infatti dalla rivista visto che Raffaele Sollecito ha superato la timidezza e la sua riservatezza perché vuole gridare all’mondo la sua innocenza ossia che lui con l’omicidio della povera Meredith Kercher non c’entra assolutamente nulla. C’è invece malafede in chi ha ritenuto che fosse solo alla ricerca di visibilità. Per questo un caro amico della famiglia Paolo Barbieri proprietaria di una società di comunicazione lo sta aiutando gratuitamente a gestire il suo rapporto con invidia, vuole chiarire a gran voce i tanti troppi fraintendimenti di queste settimane

“si è detto che Raffaele girava per le strade di Milano in Ferrari e che facesse la bella vita insieme alla sua nuova compagna greca. Le foto di Raffaele in Ferrari sono uscite ma quel giorno Raffaele era andato negli studi di Mediaset per rilasciare la sua prima intervista. All’uscita trovare paparazzi che lo hanno seguito fino all’albergo dove lo aspettavano la famiglia un amico e la fidanzata Greta. Quando ha lasciato l’albergo si è trovato di nuovo circondato dagli flashes dei paparazzi e per proteggere la fidanzata Greta invece di andare via insieme a lei e difendere la sua macchina si è infilato nella Ferrari di un amico per seminare fotografi mezz’ora dopo è sceso. Raffaele sta cercando di tenere la sua compagna il più lontano possibile da ogni situazione pubblica, perché le persone che più gli sono vicine a cominciare dalla sorella hanno avuto problemi professionali a causa sua. E questo è un altro dolore che si aggiunge al suo dramma. Raffaele sollecito e un uomo distrutto. Il suo primo pensiero torna sempre a quella povera ragazza che adesso non c’è più, ma condannare un innocente non restituirebbe a Meredith Kercher la vita. Raffaele trascorrere intere giornate a rileggere i faldoni processuali, alla ricerca della prova che possa dimostrare la sua estraneità dal delitto. A già trascorso anni terribili in carcere. Ora rischia altri venticinque anni. Si è detto che subito dopo la sentenza Raffaele abbia tentato la fuga. Per questo lo hanno bloccato al confine e gli hanno tolto il passaporto, né un’altra clamorosa bugia. Se avesse voluto scappare sarebbe andato all’altro capo del mondo quando nessuno poteva fermarlo. Il giorno della sentenza Raffaele era andato in Austria, in cerca di un po’ di tranquillità. Appena condannato e rientrato subito in Italia e ha consegnato il suo passaporto”

da visto

Le condizioni di Fiorello dopo l’incidente rimangono critiche

Dedichiamo adesso doverosamente questo articolo al cantante Fiorello che a quanto pare dopo l’incidente in moto non riesce a riprendersi, sia per il suo stato confusionale post incidente ma anche per le preoccupazioni sulle condizioni di salute al signor Mario che è rimasto coinvolto nell’incidente stesso, a svelarlo è lo stesso fratello di Beppe Fiorello che non nasconde le preoccupazioni e al corriere della sera on line ha dichiarato

“Rosario sta male, sta molto male. Non si rende conto neanche del suo stato d’animo, perché lo stato confusionale e il dolore sono molto importanti e non gli permettono neppure di valutare certe emozioni. Una riesce a valutarla: chiede continuamente e costantemente del signor Mario, vuole sapere come sta e spera che stia bene, forse meglio di come sta lui stesso”